La collana Sardegna Contemporanea

Avviata nel 2018 con l’editore FrancoAngeli, la collana editoriale “Sardegna Contemporanea” accoglie studi su argomenti oggetto del dibattito storico vivo e attuale e su tematiche sociali, a partire dagli stimoli orbitanti attorno all’impegno e al lavoro di studiosi e simpatizzanti dell’Istituto. Il progetto può essere collegato ad appuntamenti di confronto su questioni aperte della ricerca.

Il primo titolo della collana pubblicato nel 2018 è “La Sardegna e la guerra di Liberazione” a cura di Daniele Sanna. Si tratta di un lavoro collettivo, incentrato sulla sorte dei militari sardi tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 e sull’apporto da loro fornito alla causa della Resistenza. La presenza e la riorganizzazione di una grande massa di truppe, che dopo l’armistizio ha inciso sulle dinamiche politiche del territorio isolano, apre nuovi scenari di ricerca, sul piano della storia militare, in primis, ma anche riguardo a una più generale lettura delle implicazioni sociali a livello locale. Lo studio dell’Issasco intende proporre alcuni spunti di riflessione su questo specifico profilo che saranno ulteriormente scandagliati e sviluppati. Furono numerosi i reparti inviati dall’Isola a combattere al fianco degli Alleati verso la Linea Gustav e la Linea Gotica, mentre molti soldati sardi, che già si trovavano in continente, diedero un contributo decisivo alla Liberazione: sia quelli sbandati, che furono anche vittime della barbarie nazista, come nel caso dei martiri di Sutri, sia quelli che operarono nelle bande partigiane. Le vicende del comandante Geppe, Nino Garau, che guidò la brigata “Casalgrandi” nel Modenese, o del colonnello Luigi Cano, che combatté nella Capitale, sono ricostruite nel libro insieme alla complessa evacuazione tedesca dall’Isola e al fatto di sangue di Oniferi sinora mai indagato. Il filo rosso che lega l’antifascismo sardo alla Resistenza è testimoniato dall’alto numero di brigate partigiane dedicate a Gramsci, a dimostrare quanto fosse stretto il legame fra il leader comunista di Ales e il Movimento di Liberazione. I saggi del volume sono di Walter Falgio, Francesco Ledda, Giuseppe Manias, Daniele Sanna, Giuseppe Sassu.

Link utili
Scheda volume: http://bit.ly/2vZaAOm
Recensione di Paolo Pozzato su “Italia Contemporanea”: http://bit.ly/30iMtrN

Il secondo titolo della collana pubblicato nel 2019 è “Per una storia della Regione Autonoma della Sardegna”, a cura del ricercatore dell’Università di Sassari Salvatore Mura. La ricerca ha preso le mosse dal convegno di studi tenuto a Sassari il 21 maggio 2018 e si inserisce all’interno delle iniziative del Consiglio Regionale della Sardegna dedicate ai settant’anni dall’entrata in vigore dello Statuto speciale. Il volume raccoglie cinque innovativi contributi: Il Consiglio regionale, di Francesco Soddu; La Giunta, di Salvatore Mura; La burocrazia regionale: dalle origini al Piano di Rinascita, di Daniele Sanna; La programmazione economica, di Sandro Ruju; La Regione e la nascita del Credito Industriale Sardo (1953-1958), di Stefano Pisu. Apre il libro l’intervento dell’allora Presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, che ha sottolineato l’importanza dell’autonomia, ma anche la necessità di adeguare ai nostri tempi lo Statuto. Salvatore Mura (Sassari, 1984) è assegnista di ricerca in Storia delle istituzioni politiche (Università di Sassari). Ha dedicato diverse ricerche alla storia della Regione Sardegna e della classe politica sarda, pubblicando, fra l’altro, la monografia Pianificare la modernizzazione. Istituzioni e classe politica in Sardegna 1959-1969 (FrancoAngeli 2015) e il saggio La Regione, la politica e le riforme (1974-1976), in G. Medas, S. Mura, G. Scroccu, La transizione difficile. Politica e istituzioni in Sardegna 1969-1979 (FrancoAngeli 2017).

Link utili
Scheda volume: https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?codicelibro=850.2

Il terzo titolo della collana a cura di Sandro Ruju è stato pubblicato nel 2021. Il volume, “Migrazioni, colonie agricole e città di fondazione in Sardegna”, affronta da varie prospettive i tentativi e le esperienze di immigrazione che nel corso del tempo sono state progettate o attuate in Sardegna: un tema non sempre approfondito dalla storiografia. Le vicende analizzate riguardano soprattutto le colonizzazioni avvenute nel corso del Novecento, anche se il saggio di apertura si sofferma sulle strategie di ripopolamento dell’Isola tentate dai governi piemontesi nel corso del Settecento e sul dibattito che, su questo tema, tornò ad essere vivace verso la metà del secolo XIX. Inizialmente l’intervento statale si concretizzò soltanto con l’istituzione delle prime colonie penali agricole e la Sardegna fu a lungo considerata una sorta di terra di confino per i dipendenti pubblici. Alcuni contributi si soffermano sui cambiamenti del mercato del lavoro (con l’arrivo di maestranze e tecnici continentali) connessi allo sviluppo delle miniere e alla successiva, travolgente espansione dell’industria petrolchimica; altri esaminano le dinamiche che caratterizzarono la rapida crescita di Carbonia e le difficoltà di un’altra città di fondazione, Fertilia, destinata a ospitare nel secondo dopoguerra i profughi giuliani. Ad Arborea – il Comune che ha ospitato il convegno all’origine di questa pubblicazione – è interamente dedicata la seconda parte del libro, nella quale le fonti orali si confermano capaci di offrire nuove prospettive per indagare da inedite angolazioni un caso interessante e complesso.

Link utili

Scheda volume: https://www.francoangeli.it/Ricerca/scheda_libro.aspx?id=26929

Recensione di Roberto Ibba su “Diacronie”: https://www.studistorici.com/2021/10/29/ibba_numero_47/

Il quarto titolo. A cura di Walter Falgio e Daniele Sanna è stato pubblicato nel 2023. “Dall’esilio in Sardegna alle istituzioni del regno Materiali per una biografia di Gaspare Finali” esplora l’esperienza del cesenate Gaspare Finali esule-lavoratore in Sardegna e propone profili di lettura e di analisi del suo straordinario percorso biografico. L’incarico in qualità di capo contabile della Società Industriale Agricola a Macomer rappresentò un’occasione di crescita culturale e umana tutt’altro che irrilevante. Siamo alla vigilia dell’unità d’Italia e Finali, giovane patriota risorgimentale, dopo la parentesi sarda contribuirà al processo di edificazione istituzionale del nuovo Stato. Dapprima nei governi provvisori e alla Camera, poi al ministero dell’Interno e alle Finanze. Un cammino importante che lo condurrà ai vertici delle magistrature contabili e del Senato del Regno. L’uomo politico romagnolo non è stato “soltanto” ministro, sindaco, giurista, parlamentare e presidente della Corte dei conti, ma ha trovato anche il tempo di coltivare la vocazione per la storia e per la letteratura. Il racconto di una vita di passione e di impegno è quindi confluito nelle sue Memorie dalle quali è tratta la suggestiva testimonianza del periodo trascorso in Sardegna.

Scheda volume: https://www.francoangeli.it/Libro/Dall%27esilio-in-Sardegna-alle-istituzioni-del-Regno-Materiali-per-una-biografia-di-Gaspare-Finali?Id=27688